Adam Wandruszka nacque a Lemberg (odierna Leopoli), nella Galizia austriaca, il 16 agosto 1914.

Figlio di un ufficiale dell’esercito austro-ungarico, dopo la laurea in storia conseguita all’Università di Vienna combatté nel secondo conflitto mondiale. Ferito, fu fatto prigioniero nel 1945.
Terminata la guerra e tornato a Vienna, cominciò subito la sua collaborazione con il settimanale “Furche”, e poco dopo con il quotidiano “Die Presse”.

Nel 1955 iniziò l’insegnamento di Storia moderna e contemporanea all’Università di Vienna. Dal 1959 al 1969 fu ordinario di Storia moderna e contemporanea all’Università di Colonia. Dal 1969 al pensionamento (1984) tenne la medesima cattedra all’Università di Vienna.

Fra le sue tante opere ricordiamo:
La dinastia Asburgo (1956)
Austria e Italia nel XVIII secolo (1963)
Leopoldo II (2 volumi, 1963-1965) edito anche in italiano
Austria e Italia. Una storia a due voci (1973), in collaborazione con Silvio Furlani.

Adam Wandruszka presiedette la Commissione Storica che, fra il 1973 e il 1987, pubblicò la monumentale opera Die Habsburgermonarchie. 1848-1918 (La monarchia asburgica. 1848-1918) consistente in sei tomi e che attualmente è giunta alla pubblicazione dell’ottavo volume.

Ha contribuito inoltre in maniera determinante all’attività dell’I.C.M., coordinando alcuni lavori di ricerca nonché tenendo relazioni e presiedendo varie sessioni di molti convegni internazionali di studio organizzati dall’Istituto.