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Il territorio goriziano si candida a diventare distretto culturale europeo.

data di pubblicazione: 11-04-2019

L’obiettivo è il convegno nazionale Unesco in programma il 3 e 4 maggio a Napoli: in questa sede verrà esaminata la domanda di candidatura dell’Isontino in vista della richiesta di riconoscimento all’Unione europea dell’area come distretto culturale.

Giovedì 11 e venerdì 12 aprile è in arrivo a Gorizia e Nova Gorica una delegazione del Comitato nazionale per i Distretti Culturali Europei patrocinato da Unesco, per prendere contatto con le principali istituzioni locali, a partire dai sindaci Rodolfo Ziberna e Klemen Miklavič. L’operazione è stata avviata ed è coordinata dall’ICM, l’Istituto per gli incontri culturali mitteleuropei, che sta riunendo una cordata di enti e associazioni transfrontaliere. L’obiettivo è il convegno nazionale Unesco in programma il 3 e 4 maggio a Napoli: in questa sede verrà esaminata la domanda di candidatura dell’Isontino in vista della richiesta di riconoscimento all’Unione europea dell’area come distretto culturale.

La mattina dell’11 aprile alle ore 10 la delegazione Unesco verrà accolta nel castello di Kromberk per incontrarsi con i sindaci, con alcune delle realtà coinvolte nel progetto e con i rappresentanti dei due comitati (sloveno e italiano) che si occupano della candidatura di Nova Gorica a capitale della cultura 2025. Verranno qui presentati nel corso della giornata i rispettivi progetti relativi ai distretti culturali e alla candidatura. I delegati, fra giovedì e venerdì, verranno quindi accompagnati a prendere contatto col territorio grazie alla collaborazione dell’Azienda provinciale dei trasporti (APT), visitando le due città, alcune località del Carso e infine Aquileia, crocevia anche di progetti e attività nel 220° anniversario della fondazione.

Gli appuntamenti di questa settimana rappresentano i primi passi di un progetto sperimentale, che intende coinvolgere diverse realtà a cavallo fra Italia, Slovenia e Austria. Le linee strategiche sono quelle del “Distretto Culturale Europeo” come proposta dal “Comitato per l’Arte e la Cultura per l’Economia, l’Economia per l’Arte e la Cultura”, che si fondano sulla sinergia tra la cultura classica, in particolare quelle greca e latino-romana, con le migliori risorse culturali, storiche, sociali, artistiche, archeologiche e paesaggistiche dei territori che ne esprimono una sintesi armoniosa ed efficace per il futuro. I distretti così concepiti mirano da un lato a rendere più efficiente ed efficace il processo di creazione di “cultura” in chiave sinergica e, dall’altro, a ottimizzare su scala locale i suoi impatti economici e sociali.
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