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56° Convegno annuale internazionale di ICM

autore: Ufficio stampa di ICM | fonte: ICM | tema: CONVEGNI
data di pubblicazione: 19-11-2021

Diversità di lingue per una cultura unificante: Dante, Ascoli e i testimoni di confine

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Giovedì 25 e venerdì 26 novembre
si svolgerà il 56° Convegno Internazionale dell’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei, dedicato all’anniversario della morte di Dante Alighieri e all’immensa influenza culturale del Sommo Poeta nel territorio goriziano e mitteleuropeo. I lavori avranno luogo a Gorizia, nella Sala Convegni dell'ex Scuola-Convitto (via Vittorio Veneto 185), e si svilupperanno in quattro sessioni a cui parteciperanno più di una ventina di studiosi provenienti da più parti d'Europa. Al pubblico sarà consentito l'accesso alla sala esclusivamente previa registrazione (per compilare il modulo cliccare QUI) e solo fino a esaurimento dei posti disponibili, nel rispetto delle normative vigenti anti-covid. In ogni caso, come ormai è consuetudine da un anno, sarà garantita la trasmissione dell'evento in diretta streaming sul canale YouTube e sulla pagina Facebook dell'Istituto (/icmgorizia). Alcuni degli interventi saranno esposti nella lingua madre dei relatori; pertanto, per agevolarne la comprensione saranno contestualmente rese consultabili sul sito www.kadmos.info le sintesi in italiano, automaticamente traducibili anche nelle principali lingue del territorio.

Le sessioni saranno focalizzate sulle connessioni con alcune delle più significative figure di poeti, intellettuali e artisti che – grazie a straordinarie doti di talento, sensibilità, empatia, creatività e lungimiranza – hanno lasciato un’indelebile e preziosa eredità culturale, declinata nelle diverse lingue del territorio, oggi più che mai viva e meritevole di attenzione. Il fulcro del progetto è il multilinguismo quale patrimonio comune, identitario e unificante del territorio goriziano e regionale: elemento costitutivo e vitale della Mitteleuropa e dunque al cuore delle attività di ICM. Il multilinguismo ha proprio in Dante il più illustre e significativo precursore: la Divina Commedia è la prima opera plurilinguistica composta con l’intento di sfruttare in chiave realista i diversi registri delle varie vulgate che vanno sostituendo il latino.

Graziadio Isaia Ascoli, tra i testimoni di questa eredità dantesca, intuendo il fondamentale ruolo della lingua nella creazione e nella preservazione dell’identità, non solo dà avvio allo studio scientifico dei dialetti (tra cui il friulano, citato come è noto da Dante nel De Vulgaris Eloquentia), ma fonda e promuove la Società Dante Alighieri per la tutela e la diffusione della lingua italiana nel mondo. Pier Paolo Pasolini, che si fa interprete del realismo dantesco e rivendica il plurilinguismo come strumento della rappresentazione del popolo, giunge alla stesura della Divina Mimesis su modello della Commedia.

La scelta della poesia come elemento chiave dell’espressione culturale del territorio è da una parte connaturata alla storia stessa di ICM, che esordisce nel 1966 proprio con un convegno internazionale dedicato alla poesia, e d’altra parte è specificamente connessa all’imprescindibile eredità dantesca che si riflette negli autori e nei luoghi protagonisti delle attività previste; si pensi a Biagio Marin, che in Gorizia. La città mutilata accosta la propria vicenda biografica al peregrinare dantesco nell’Inferno spronato dagli ammonimenti virgiliani. La dimensione confinaria e transfrontaliera che definisce l’esperienza goriziana e regionale riflette la condizione dell’esule: non solo chi, come Dante, è costretto a vagare lontano dalla patria, ma anche chi si trova costantemente a confrontarsi con l’altra parte, come nel caso esemplare dello “scrittore di frontiera” Fulvio Tomizza.

Se la sessione inaugurale di giovedì, intitolata "Dante e la Mitteleuropa", metterà in evidenza le innumerevoli testimonianze dell’eredità dantesca anche nell'Europa centro-orientale, quella successiva esplorerà le "eredità unificanti" del pluralismo linguistico e culturale del territorio goriziano (e non solo). I lavori riprenderanno, poi, venerdì con una sessione volta a richiamare il ruolo del progetto del Distretto culturale europeo GO Mosaico, al centro di una rete di comunicazione e sinergie in ambito confinario regionale, fulcro del sistema Mitteleuropa-Balcani-Mediterraneo. La quarta e ultima sessione sarà infine focalizzata sull'attualità della testimonianza di Carlo Michelstaedter e si concluderà con una tavola rotonda sulla visione della scienza del celebre filosofo goriziano, a cui parteciperanno musicologi e filosofi di chiara fama internazionale, come Alessandro Arbo e Giulio Maria Chiodi.

La realizzazione dell’intero evento è stata resa possibile grazie al fondamentale contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Gorizia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

DIRETTE STREAMING:

Sessione 1 (25/11/2021 - 10.00): https://youtu.be/Ydy0tRt0CF4
Sessione 2 (25/11/2021 - 16.00): https://youtu.be/oy9RPnYsSGw
Sessione 3 (26/11/2021 - 10.00): https://youtu.be/ea2jf9NUtgw
Sessione 4 (26/11/2021 - 16.00): https://youtu.be/4DovNDiOhEk
 
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