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52° Convegno annuale internazionale ICM

tema: INCONTRI
data di pubblicazione: 02-12-2017

Frattura e ricomposizione tra Oriente ed Occidente: la fratellanza può fare di tante aree un luogo unico

Giovedì 23 novembre nella Sala della Torre della Fondazione Carigo si è svolta l’inaugurazione del 52° Convegno annuale internazionale dell’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei (I.C.M.) di Gorizia dal titolo “Frattura e ricomposizione tra Oriente ed Occidente: la fratellanza può fare di tante aree un luogo unico”.

La 52° edizione degli Incontri Mitteleuropei si è avviata alla presenza della Presidente della Regione Debora Serracchiani, del Presidente onorario di ICM, dell’Ing. Bruno Pascoli in vece della Presidente della Fondazione Carigo Demartin e del Vicesindaco Stefano Ceretta che ha portato i saluti del Sindaco Ziberna.

La presidente Serracchiani ha sottolineato l’importanza della cultura mitteleuropea in un momento storico così delicato ed instabile caratterizzato da grandi movimenti migratori e dal risorgere di sentimenti nazionalisti. Ha inoltre elogiato il ruolo fondamentale della città di Gorizia, protagonista della caduta dell’ultimo muro rimasto in piedi dopo il 1989, e dell’intera Regione Friuli Venezia Giulia, dando risalto alla capacità delle regioni a statuto speciale di finalizzare accordi internazionali, in particolar modo nell’area dei Balcani.

Dopo l’inaugurazione e le prolusioni generali da parte del Presidente di ICM Fulvio Salimbeni e del Professor Chiodi, il convegno si è spostato nella sede di via Aviano dell’Università di Trieste per un dibattito sui principali fattori, cause ed effetti della frattura tra Oriente e Occidente nel XX secolo, presieduto dalla Presidente della Società “Dante Alighieri” di Gorizia Antonia Blasina Miseri e con gli interventi di Gianluca Volpi, Maddalena Guiotto e Orietta Altieri.

Venerdì 24, invece, l’incontro si è svolto nella sede dell’Università di Udine di via Santa Chiara a Gorizia sul tema della cultura mitteleuropea nella ricomposizione dell’Europa, condotto dall’ex Prefetto di Gorizia Roberto De Lorenzo che ha introdotto i professori Claudio Cressati, Georg Meyr, Tatjana Rojc, Cresare La Mantia e Antonella Pocecco.


L’ultima sessione, dedicata alla fratellanza e allo “spirito di Gorizia” per la nuova Europa, si è svolta a Nova Gorica ed è stato introdotto da Majda Bratina, segretaria generale di ICM e ha visto la partecipazione di Alberto Gasparini, Marko Klavora, Hans Kitzmüller e Branko Marušič.

A concludere i tre giorni, il concerto/convegno “La grande musica nei luoghi della Grande Guerra” dell’Orchesta Sinfonica Thomas Shippers diretta dal Maestro Carlo Grandi nella Chiesa di San Rocco.

Il convegno, organizzato con il patrocinio di Comune di Gorizia, Camera di Commercio della Venezia Giulia, Fondazione Carigo e Regione FVG, ha visto la partecipazione attiva di alcuni studenti dell’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore G. D’Annunzio e del Liceo classico in lingua slovena Primož Trubar.
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