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Tempi “interessanti” a Gorizia
La città e la pandemia nelle opere di Giovanni Maria Marusig

L’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia (ICM) – in collaborazione con la Biblioteca Statale Isontina, la Società Filologica Friulana, l’Istituto Pio Paschini, l’Istituto di Storia Sociale e Religiosa di Gorizia, il Centro studi “Sen. A. Rizzatti”, il Kulturhaus Görz, i poli scolastici ISIS “Dante Alighieri”, ISIS “Cankar-Vega-Zois”, ISISS “D’Annunzio-Fabiani”, ISIS “Bassa Friulana”, e con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – è lieto di presentare il progetto didattico Tempi “interessanti” a Gorizia. La città e la pandemia nelle opere di Giovanni Maria Marusig.

Il progetto, rivolto agli studenti delle scuole secondarie, si inserisce in una lunga serie di attività di ICM volte alla conoscenza e alla promozione del patrimonio storico ed etnografico del Friuli Venezia Giulia e, in particolar modo, della città e del territorio di Gorizia e Nova Gorica. Fulcro del progetto è l’opera dello storico, scrittore, poeta e illustratore goriziano Giovanni Maria Marusig (1641-1712), autore di numerose opere tra le quali spicca la Relatione del contaggio di Goritia: cronaca (in prosa, versi e disegni) dell’epidemia di peste che ha colpito la città nel 1682, provocando centinaia di morti.

Attraverso la riscoperta del Marusig si desidera ripercorrere un preciso momento della storia regionale operando un confronto con il periodo attuale: le cronache dell’epidemia redatte dall’autore troveranno infatti un attento confronto con quelle che connotano oggi l’esperienza della pandemia. Tale riscoperta avverrà attraverso il coinvolgimento degli studenti in una riflessione critica sul rapporto tra passato e presente, che li renda soggetti attivi nella vita culturale del proprio territorio, sia in quanto depositari di un enorme - quanto misconosciuto - patrimonio storico, artistico, letterario e linguistico, sia in quanto testimoni di un’epoca storica di eccezionale “interesse”, che nell’esperienza confinaria e transfrontaliera della Regione e del territorio di Gorizia ha assunto connotazioni del tutto peculiari e degne di essere approfondite e preservate.

Il progetto si concretizzerà nello svolgimento di seminari, incontri e attività che, nel raccontare il Marusig e il suo poderoso lavoro letterario e cronachistico, metteranno anche in rilievo il singolare tessuto multilinguistico e pluriculturale che connotava l’Isontino tra il Seicento e il Settecento. In particolare, attraverso lo svolgimento di laboratori linguistici, il lavoro del Marusig verrà rivisitato e presentato come un esempio paradigmatico della scrittura poetica e cronachistica in epoca barocca, dell’evoluzione della lingua italiana nella sua specificità locale (commistione con il friulano e lo sloveno), oltre che come un ideale collante tra la storia di Gorizia e l’attualità. Ciò permetterà, inoltre, di promuovere adeguatamente il multilinguismo come valore intrinseco che è alla base dell’identità del territorio regionale e dell’esperienza mitteleuropea.

La sezione Gorizia con il Diario di Marusig accompagnerà poi gli studenti in un percorso attraverso la storia della città, i suoi luoghi-simbolo e i suoi personaggi di spicco (come i Coronini e i Cobenzl, a cui Marusig ha dedicato alcuni scritti e oggetto di precedenti iniziative ICM), la sua architettura (raffigurata da Marusig in numerosissimi bozzetti e tema ricorrente negli studi ICM), i suoi legami con il territorio circostante (in particolare con la Carinzia e Klagenfurt, gemellata con Gorizia, la Slovenia, con cui Gorizia e ICM hanno un rapporto privilegiato, e Venezia, dove Marusig ha viaggiato riportandone la cronaca e su cui ICM ha spesso lavorato anche nell’ambito di studi su Aquileia e il Patriarcato), i rapporti diplomatici, commerciali, culturali, instaurati tra la città e il resto della Mitteleuropa nel ‘600 e nel ‘700 (altri temi costitutivi delle attività di ICM).

La riscoperta di questo prezioso testimone della storia e della vita culturale di Gorizia verrà anche compiuta con la consultazione dei manoscritti e di altri materiali che, da una parte, verranno diffusi nelle scuole attraverso proiezioni e, dall’altra, saranno fruiti attraverso visite guidate nei luoghi dove sono conservati  (Biblioteca Statale Isontina, Archivio di Stato di Gorizia, Archivio storico provinciale, Biblioteca Coronini Cronberg, Monastero delle orsoline), in certi casi partner del progetto.

Il contest Tempi interessanti a Gorizia, collegato al lancio dell’hashtag #tempiinteressantiagorizia, vedrà gli studenti in veste di autori, illustratori, reporter, fotografi e videomaker, attivamente coinvolti nella realizzazione di materiale letterario, grafico e multimediale che sarà espressione della loro personale esperienza della pandemia nel territorio regionale e goriziano. I migliori elaborati testuali e grafici saranno oggetto di un volume, mentre i migliori elaborati multimediali verranno presentati dai loro autori durante il convegno/evento conclusivo, in cui l’attività di progetto verrà condivisa anche con la comunità locale.

Tutte le attività si svolgeranno in osservanza delle normative antiCovid e di quelle vigenti  in materia di tutela dei dati personali dei soggetti coinvolti.

CALENDARIO*

Il progetto è articolato come segue:

  1. settembre-novembre 2020: elaborazione e finanziamento del progetto;
  2. dicembre 2020-gennaio 2021: programmazione delle attività e organizzazione del comitato scientifico interno a ICM;
  3. febbraio-marzo 2021: realizzazione materiale didattico con la collaborazione del Comitato scientifico ICM, dei partner di progetto e di consulenti qualificati;
  4. aprile-luglio 2021: svolgimento delle attività didattiche e realizzazione del contest Tempi interessanti a Gorizia;
  5. settembre-novembre 2021: editing degli elaborati e pubblicazione di un volume collettaneo che raccolga il materiale grafico e letterario prodotto dagli studenti;
  6. dicembre 2021: Realizzazione di un convegno/evento e conferenza stampa con presentazione dei risultati del progetto;
  7. gennaio 2022: rendicontazione delle spese e dei risultati del progetto.

[*] Il calendario può essere soggetto a variazioni dovute all’evoluzione del quadro sanitario e normativo connesso alla pandemia in corso.

Il progetto è coordinato dal Comitato scientifico, composto da:

  • Vanni Feresin (archivista professionista, esperto in archivi ecclesiastici e storia del Goriziano),
  • Stella Marega (ricercatrice dell’Università di Trieste).