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Gorizia, 1966. Un confronto mancato tra due eresie

data di pubblicazione: 06-04-2023

"Quando Pasolini NON incontrò Ungaretti all’Incontro Culturale Mitteleuropeo 'Poesia, oggi'". Un racconto-concerto-immagine per approfondire un inedito aspetto del primo Incontro Culturale Mitteleuropeo a Gorizia, nel 1966

[LOCANDINA]

Domenica 16 aprile, alle ore 18, nella Sala Incontro di San Rocco, a Gorizia, andrà in scena il concerto-racconto-immagine Gorizia, 1966. Un confronto mancato tra due eresie: quando Pasolini NON incontrò Ungaretti all’Incontro Culturale Mitteleuropeo "Poesia, oggi", realizzato dall'associazione musicale Fadiesis in collaborazione con l'Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei (ICM) e il Circolo culturale Menocchio di Montereale Valcellina.

L'evento sarà l'occasione per rievocare il primo Incontro culturale mitteleuropeo del maggio 1966, intitolato Poesia, oggi, approfondendo aspetti inediti e finora mai esplorati relativi al mancato incontro tra Giuseppe Ungaretti – tornato a Gorizia per la prima volta dalla Grande guerra – e Pier Paolo Pasolini, che ben conosceva l'allora presidente del convegno Biagio Marin.

Il successo, anche politico, di quell'evento fu straordinario. Si presentarono all’appuntamento alcuni tra i massimi poeti da sei Paesi europei, dall’Ovest e dall’Est del continente: in quei giorni di primavera a Gorizia la cultura abbattè la “cortina di ferro”. Fu registrata, tuttavia, un’importante assenza: quella di Pier Paolo Pasolini. Un’occasione mancata, dalla quale sarebbe potuto scaturire un confronto tra due eresie: quella personale di Pasolini, diretta contro l’omologazione consumistica, la distruzione della civiltà contadina e delle identità locali, l’appiattimento borghese; e quella collettiva della gioventù cristiana del Goriziano che aspirava, con coraggio controcorrente, ad abbattere il muro che aveva diviso Gorizia, la Venezia Giulia, l’Europa.

Che cosa sarebbe potuto scaturire dall’incontro tra questi due mondi e i relativi punti di vista, in quello straordinario 1966 evocato dalla narrazione, che in Italia e in particolare proprio a Gorizia vedeva grandi fermenti, a partire da quella rivoluzione di Franco Basaglia che stava abbattendo i confini tra “normali” e “diversi”? Non lo sapremo mai: l’implosione, la disgregazione di ideali e ideologie, forse anche il loro mancato confronto, avrebbe portato all’avverarsi di profezie disperate, come quelle pasoliniane.

Scritto da Romeo Pignat, lo spettacolo vedrà sul palco della Sala di San Rocco Carla Manzon come voce narrante e Gianni Fassetta alla fisarmonica. L'evento è realizzato con il fondamentale contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e con il patrocinio della città di Matera e del comune di Montereale Valcellina. L'ingresso sarà libero fino all'esaurimento dei posti disponibili.
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